Dichiarazione Antifascista nasce da un’osservazione semplice, fatta da chi le parole le mette in fila per professione: se un libro, un articolo, una campagna non si fanno da soli, l’impegno etico di chi li scrive non può fermarsi alla soglia di una fiera.
Ho voluto costruire uno strumento che possa essere sottoscritto da chiunque lavori con le parole, liberamente, senza commissioni e senza controlli: solo la scelta, pubblica, di dire la propria opinione.
Il progetto è cresciuto in dialogo con altre voci della filiera culturale che hanno fatto, nello stesso periodo, lo stesso percorso: un segno che la domanda era nell’aria, e che era il momento di farla insieme.